Ricerca per settori

Patologie



Ricerca per Marchi

Denti sensibili

La sensazione di dolore che accompagna il contatto con cibi o sostanze troppo fredde o calde, acide o dolci è un problema frequente che può comportare diversi fastidi. Allo stesso tempo, anche spazzolare i denti in modo troppo vigoroso può provocare dolore. Quali sono le cause e le caratteristiche dei denti sensibili?

Conosciamo meglio questo problema di salute, imparando a trattarlo con le giuste cure.

  1. Cause
  2. Sintomi
  3. Terapia
  4. Devitalizzazione

Cause

L'ipersensibilità dentinale è un problema di salute conosciuto comunemente come denti sensibili. Con questo termine si intende la sensazione di dolore associata al contatto dei denti con agenti fisici (caldo o freddo), chimici (acidi) ed osmotici (salato e dolce).

Questo disturbo può avere diversi tipi di cause, alcune sono legate a patologie non ancora diagnosticate, altri sono di origine fisiologica.

  • L'ipersensibilità può essere derivata da carie,
  • Il dente può essere spostato o inclinato,
  • Riduzione delle gengive ed esposizione della radice del dente,
  • Gengivite ovvero infiammazione della gengiva e parodontite,
  • Abbassamento della soglia del dolore in soggetti particolarmente sensibili.
  • Reflusso gastroesofageo: la risalita di acidi fino al cavo orale può rovinare lo smalto, eliminando lo strato protettivo del dente e rendendolo più sensibile.

Oltre a questi motivi legati alla fisiologia e motivati da alcune patologie che colpiscono la dentatura, ne esistono altre correlate a cattivi comportamenti:

  • Lavare i denti usando uno spazzolino con setole dure o dentifrici a base di sostanze aggressive e abrasive, come quello per sbiancare i denti.
  • Uso troppo vigoroso del filo interdentale che danneggia le gengive.
  • Bere bevande acide come succhi a base di agrumi, coca-cola, pomodori, tè freddo o yogurt.
  • Bruxismo o digrignamento dei denti
  • Scarsa igiene orale
  • Scarsa attenzione verso visite dentistiche

Curare l'igiene orale quotidianamente è fondamentale per prevenire questo disturbo, nel nostro blog trovi tanti consigli per lavare i denti correttamente!

Ma da cosa si riconoscono esattamente i denti sensibili?

Vediamo quali sono i sintomi del disturbo.

Sintomi

L'ipersensibilità dentinale è facile da riconoscere: si manifesta all'improvviso quando i denti toccano corpi o sostanze particolarmente ricchi di zuccheri, alimenti e bevande acide, cibi e oggetti freddi o caldi.

Il dolore è improvviso e provoca delle fitte che portano ad allontanare subito cibo, bevanda oppure l'oggetto dai denti.  In una dentatura sana questo non succede perchè ogni stimolo viene filtrato dalla dentina, un film protettivo che ricopre tutto il dente fino alla gengiva. Se un dente rimane scoperto il punto esatto, privo di protezione, provoca dolore.

Questo avviene anche se la gengiva si ritira e quindi il dolore parte dalla radice. Questo è l'unico sintomo che deve subito suggerire una visita dal dentista per ottenere una terapia adeguata. Quali sono le cure e i rimedi utili per combattere la sensibilità dei denti?

Cause dei denti sensibili

Terapia

Se si avverte questa fastidiosa sensazione ai denti occorre subito ricorrere al dentista: la sensibilità potrebbe nascondere un'origine patologica, da una carie alla gengivite, parodontite, fratture del dente e altre malattie del cavo orale. Se il problema non è legato ad alcuna patologia è necessario rinforzare la sua struttura e proteggerlo con specifici prodotti per l'igiene orale.

Noi ti consigliamo dentifrici e collutori a base di fluoro. Questo elemento rafforza lo smalto in bambini e adulti, aiutandolo a rimineralizzarsi. A questa azione si aggiunge la capacità di tenere lontana la placca. Il fluoro è particolarmente efficace contro la sensibilità perché permette di creare una ulteriore patina difensiva sulla dentina, in questo modo il dente non viene a contatto diretto con lo stimolo doloroso.

Esistono addirittura dei gel da spalmare sulla dentatura senza risciacquo. Un'altra sostanza utile è la nano-idrossiapatite, una sostanza naturalmente presente in ossa e denti, viene usata per la ricostruzione dello smalto dentale, debilitato da una perdita di minerali. Questa sostanza crea una vera e propria barriera contro carie, placca e tartaro.

Se questi rimedi non riescono a risolvere il problema dei denti sensibili, si può ricorrere a interventi che consistono nell'applicare delle resine fluorate sul dente, queste sostanze non provocano alcun danno al cavo orale ma vengono applicate nei punti più sensibili perchè riescono a tappare i tubuli dentinali.

Il laser e la ionoferesi sono ulteriori tecniche usate dal dentista che stimolano la mineralizzazione. Infine, anche la devitalizzazione, l'ultima possibile cura, è usata per sconfiggere questo problema.

Devitalizzazione

La devitalizzazione è un delicato intervento che si esegue grazie dal dentista. Viene fatto quando la carie ha rovinato completamente il dente, arrivando alla sua polpa, un punto ricco di terminazioni nervose. Quindi occorre distruggere e ricostruire la polpa per eliminare tutto il materiale cariogeno. Ecco le fasi che lo caratterizzano:

  • In una prima fase il dentista osserva il dente e lo monitora grazie ad una serie di esami, tra cui la radiografia, questo serve per assicurarsi di intervenire sul dente o sui denti corretti.
  • La devitalizzazione si esegue sotto anestesia, il dente viene isolato per permettere al dentista di lavorare meglio.
  • Si pulisce il dente, eliminando la sua polpa.
  • La polpa viene sostituita con un materiale chiamato guttaperca, un materiale biocompatibile che isola il canale radicolare.
  • Finalmente il dente viene coperto e sostenuto con una corona dentale, cioè una capsula che gli permette di masticare ed entrare a contatto con corpi differenti senza rovinarsi.

Un dente devitalizzato non sarà più sensibile, ma comunque rimarrà più fragile rispetto ad un altro, perciò è sconsigliato masticare cibi troppo duri o croccanti.

Seguendo questi consigli potrai proteggere i tuoi denti da questo fastidioso problema orale!